Finchè la “Barca” va
Coesione territoriale e niente federalismo? Il volto rubicondo di Roberto Calderoli questo pomeriggio è diventato violaceo di rabbia. Occhi di ghiaccio, bava alla bocca. Tutta colpa del nuovo esecutivo Monti. “Se il buongiorno si vede dal mattino allora è notte fonda”, ha dichiarato, furibondo, dopo la nomina de ministero alla Coesione territoriale, affidato a Fabrizio Barca. Ministero ribattezzato del “centralismo”. “Ancora una volta il Nord verrà spremuto per garantire a qualcuno di continuare a mangiare a sbafo…”, riprende l’ex ministro che però, nella concitata foga, dimentica che un dicastero simile esisteva già nel governo Berlusconi: Raffaele Fitto infatti era a capo del ministero per gli Affari regionali e la coesione territoriale. Mancano gli Affari regionali, è vero, ma la denominazione della seconda parte è identica. Evidentemente Calderoli ha sempre letto le prime due parole, giusto per praticità. Ma se l’accezione Coesione territoriale lascia sgomento l’ex ministro, c’è chi dopo un’ora sragiona. E’ Matteo Salvini, europarlamentare del Carroccio. che non solo ossequia la memoria di Giorgio Gaber ma lascia trapelare tra le righe del suo tweet: “Io non mi sento italiano”. Ma davvero?